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8 febbraio 2014

MotoGP: Ducati perché Open ...perché adesso?

Gli ultimi test sono stati soddisfacenti per la GP14, ma il gap rimane ampio, e per ridurlo serve sviluppo. Che la risposta sia una Desmosedici Open?

I test di Sepang 1, hanno dato una Ducati GP14 in crescita, lo dimostrano i tempi e lo confermano i piloti Dovizioso, Crutchlow e Iannone. Le modifiche al telaio e il riposizionamento hardware dell’elettronica hanno consentito un miglior bilanciamento, una conseguente migliore entrata in curva, oltre ad una velocità di percorrenza superiore alla GP13.

Dilemma? Il distacco attuale vede Dovizioso a circa 1’3 secondi dalla vetta, in termini di passo gara e circa nove decimi sul giro veloce. Un miglioramento netto rispetto agli stessi test 2013, ma che lascia ben lontani dal traguardo finale, la lotta per il podio. E qui entra in causa la possibilità per Ducati di creare una MotoGP Open.

4 febbraio 2014

MotoGP: Jorge Lorenzo, la sveglia è suonata – Test Sepang P.3

Foto: Ducati.com - Test Irta 2013

Alla fine arriva anche Jorge ad alzare il tono di voce, suo il 2° miglior tempo, staccato di tre decimi da Marquez.

Ore 15:40
La temperatura di questi test si alza, e non è solo un modo di dire, sul circuito scende l’afa con 35° e umidità a secchiate. A contribuire all’innalzamento della temperature in pista, ci pensa Jorge Lorenzo, che rimasto buono per gran parte della mattinata alla fine estrae dal cilindro il secondo miglior tempo. 2.01.082 il giro del Maiorchino che si mette alle spalle Rossi, partito di gran carriera, e riduce il distacco da Marquez a tre decimi.

28 giugno 2013

MotoGP :Assen – nella Q2 Crutchlow fulmina tutti all’ultimo giro.

Marc Marquez - Repsol Honda team - Assen 2013 - FP2

Assen è teatro di mille colpi di scena, la Q2 non fa eccezione, Crutchlow all’ultimo giro beffa sia Rossi (4°)che Marquez(2°). Bradl sorprende, Pedrosa cade!


Il weekend di Assen non smette di dare sorprese, buone e brutte, a partire dal mattino con Marquez che cade e si procura due micro fratture una al mignolo e una al piede destro. Ma nelle qualifiche le sorprese sono senza dubbio più positive, con un ultimo giro da vero figlio del fulmine Cul Crutchlow sorprende tutti, staccando la Pole position e mettendosi dietro Marquez e Bradl che chiude la prima fila.

Sfortuna per Pedrosa che a sei minuti dal termine cade perdendo l’anteriore in staccata, e chiudendo così la propria qualifica in 5° posizione, senza quindi avere la possibilità di spingere sino al termine.

La vera sorpresa è Valentino Rossi che chiude si solo 4°, beffato all’ultimo secondo da Marquez e Crutchlow, ma la costanza e anche il miglioramento sostanzioso proprio in qualifica segnano, non una svolta certo ma, una conferma che questo set-up trovato nei test sembra dare buoni frutti.

Disastro vero per le Ducati addirittura sopravanzate qui anche da delle CRT, certo un risultato frutto del circuito non adatto alla GP13, ma comunque una grande delusione per Piloti e team

La griglia di partenza per Sabato alla conclusione della Q2

Pos.
Pilota
Team
Moto
Tempo
1
Monster Yamaha Tech 3
Yamaha
1'34.398
2
Repsol Honda Team
Honda
1'34.755
3
LCR Honda MotoGP
Honda
1'34.878
4
Yamaha Factory Racing
Yamaha
1'34.974
5
Repsol Honda Team
Honda
1'35.006
6
Monster Yamaha Tech 3
Yamaha
1'35.454
7
Power Electronics Aspar
ART
1'35.500
8
GO&FUN Honda Gresini
Honda
1'35.508
9
Power Electronics Aspar
ART
1'35.622
10
Ducati Team
Ducati
1'35.908
11
Ignite Pramac Racing
Ducati
1'36.866




12
Energy T.I. Pramac Racing
Ducati
1'36.432
13
Avintia Blusens
FTR
1'36.490
14
Ducati Team
Ducati
1'36.524
15
Came IodaRacing Project
Ioda-Suter
1'36.695
16
Cardion AB Motoracing
ART
1'36.791
17
NGM Mobile Forward Racing
FTR Kawasaki
1'37.143
18
GO&FUN Honda Gresini
FTR Honda
1'37.315
19
NGM Mobile Forward Racing
FTR Kawasaki
1'37.625
21
Paul Bird Motorsport
ART
1'37.781
22
Paul Bird Motorsport
PBM
1'38.378
23
Came IodaRacing Project
Ioda-Suter
1'38.704
24
Avintia Blusens
FTR
1'39.077



27 giugno 2013

MotoGP: ad Assen la pioggia da una mano a Ducati nelle libere del pomeriggio.

Che ad Assen ci sarebbero state più difficoltà che altrove per la GP13 si sapeva, ma la pioggia può dare una mano al Team Ducati Factory, almeno in gara.


Non una giornata facile per le Ducati sia per le Factory che per la squadra Junior di Pramac, i problemi sono gli stessi, inserimento e percorrenza di curva cosa che soprattutto sul circuito di Assen sono veramente requisiti irrinunciabili. Purtroppo la brutta notizia riguarda le qualifiche, sono i giri più veloci di tutte le libere che assegnano l’accesso dei primi dieci alla sessione di qualifica cosi detta Q2, e con i tempi attuali Dovizioso e Hayden ne sono fuori come anche Iannone. Un problema che la pioggia non può risolvere.

MotoGP: Assen – Marquez primo sotto un diluvio. Lorenzo caduta con frattura alla Clavicola

Le FP2 di Assen si sono svolte sotto un diluvio, con Marquez che con pista molto bagnata a sorpresa stacca tutti. Valentino Rossi secondo a 0.250 millesimi.

Le seconde sessioni di libere ad Assen sono caratterizzate dalla pioggia. L’ asfalto bagnato complica non poco le cose con Jorge Lorenzo che cade sul rettilineo con una strana dinamica, perdendo il posteriore in accelerazione, e venendo lanciato in aria dalla moto.  Le conseguenze potrebbero essere serie, con Jorge che appare molto sofferente alla  spalla sinistra (si parla di frattura alla clavicola) , il pilota viene trasferito in clinica mobile da cui si attendono ulteriori informazioni.

MotoGP: Assen Prime libere a Lorenzo l’extraterrestre

Inizia nel migliore dei modi il Weekend di Assen in casa Yamaha, con Lorenzo che da subito detta legge, staccando gli inseguitori con un passo stratosferico.


La vittoria al Montmelò ha forse dato quella carica in più a Jorge Lorenzo, e qui ad Assen quella carica sembra dare al Maiorchino un passo imprendibile. Il meteo parla di probabile pioggia per la giornata di Venerdì e forse per il Sabato di gara. Il tempo incerto quindi mette pressione da subito ai piloti, per una FP1 che diventa fondamentale per il varo del giusto set-up della moto, in vista delle qualifiche e della gara.

L’inizio è subito tirato, con le Yamaha sempre protagoniste per il primo turno, con Lorenzo e Rossi a guidare la classifica, con Jorge che però sembra avere una marcia in più rispetto alla concorrenza. Il giro veloce di Lorenzo è di quelli da qualifica, rifilando un distacco di oltre tre decimi a Cul Crutchlow, il solito Cul che nell’ultimo minuto si avvicina con un giro alla morte che lo mette in seconda posizione.

26 giugno 2013

MotoGP: Assen – Ducati, Altro Giro Altra Corsa

Situazione pesante, Assen non è un circuito per la GP13 Ducati e le aspettative sono caute in attesa di un vero progresso del telaio.


Piloti e Team sono rinfrancati da questa breve pausa, Hayden è tornato a casa per rilassarsi, mentre Andrea Dovizioso come sempre pensa al TT di Assen per testare la Ducati su un tracciato diverso e non particolarmente amico. I risultati storici ad Assen per Ducati dicono che questa non è proprio la loro pista, in aggiunta Andrea non ama affatto il tracciato e qui non ha mai fatto grandi piazzamenti, a parte due terzi posti. È un tracciato tecnico con curve e controcurve tutte da raccordare e con poche frenate importanti. L’università del motociclismo attende il Team Ducati Corse, sperando in un responso della pista che sia meno severo del Mugello. La parola ai piloti dal sito Ducati.it

16 giugno 2013

MotoGP: GP di Catalunya Dovizioso e Pirro Unici Supersiti

Un GP da dimenticare quello della Catalunya per Ducati, Hayden e Iannone a terra e Dovizioso a 32 secondi da Lorenzo. Naufraga così il GP di Barcellona


I naufraghi veri della gara sul circuito del Montmelò sono le Ducati, Pirro a oltre un minuto di distacco e Andrea Dovizioso a trentadue secondi, sono un allarme forte per Ducati. Il peggior risultato degli ultimi anni, che delude sia i piloti che il management. Difficile trovare un lato positivo da questa gara, certamente dura per temperature e inadatta tecnicamente alla Rossa di Borgo Panigale, ma questo basta a lenire il disastro di Domenica? La risposta è senza dubbio no.

MotoGP: GP Catalunya In Gara Lorenzo Re di Barcellona

Il GP di Catalunya consacra il capolavoro di Lorenzo primo dall’inizio a fino a fine Gara. Rossi 4° senza lode e senza infamia. Dovizioso 7° Ducati soffre il caldo.


Pedrosa nelle qualifiche aveva stupito, ma in Gara ancora una volta Lorenzo è irresistibile, il Re di Barcellona dall’inizio alla fine. Dietro tante cadute e poche sorprese, per una gara non esaltante salvata sul finale dallo spettacolo Marquez sempre protagonista.

15 giugno 2013

MotoGP: GP Catalunya, Qualifiche I Piloti Ducati Si Difendono Bene

Nicky aveva mostrato grande velocità con gli pneumatici nuovi e nelle qualifiche del GP di Catalunya lo conferma con un grande quinto posto. Dovi arranca e in gara sarà dura.


Ducati era arrivata a Barcellona con l’idea di confermare i buoni risultati dei Test. Di fatto questa conferma non c’è, o meglio forse c’è, da parte di chi aveva criticato i risultati del test Toscano, ed è Hayden. I saggi dicono “la storia la scrivono i vincitori” e dati i risultati forse è Hayden ad aver ragione. Lasciando le conclusioni filosofiche Dovizioso ha pagato molto gli ormai conclamati problemi della GP13, e il Montmelò non fa altro che sottolineare tali limiti.

Nicky Hayden salva le apparenze, con un ottima qualifica, ma la verità purtroppo è che manca ancora il passo per poter giocarsi la gara. E sia Nicky che Dovizioso ne sono tristemente consapevoli. Gestire la prestazione è l’unica risorsa da sfruttare in sella alla GP13 con una gara che si preannuncia molto combattuta. Le parole di Hyaden e Dovizioso dal Sito Ducati corse

Nicky Hayden - Ducati Team, 5°

“Pedrosa ha fatto un giro davvero incredibile per conquistare la pole position ma credo che oggi la prima fila fosse alla mia portata. Sarebbe stato davvero bello riuscirci, ma in ogni caso un quinto posto è sempre la mia migliore prestazione di quest’anno in qualifica. La GP13 va molto forte con gomme nuove, ma appena perde un po’ di grip lateralmente, tende a ‘pompare’. Per le qualifiche la situazione è stata gestibile, ma ci dobbiamo inventare qualcosa domani mattina durante il warm-up per far durare di più la gomma in gara. Sappiamo che la gara non sarà facile, ma speriamo di riuscire a lottare per le posizioni che contano e di divertirci.”

Andrea Dovizioso - Ducati Team, 9°

“Peccato per il turno di qualifica: purtroppo non sono riuscito a fare un giro perfetto, quindi partirò dalla terza fila e la gara non sarà facile. Mi dispiace davvero, anche perché Barcellona è una delle piste che mi piacciono di più. La mia prima uscita non è stata male, sapevo che si poteva abbassare il tempo di tre o quattro decimi se fossi riuscito a mettere assieme tutti i ‘T’, ma al primo giro con la seconda gomma nuova, all’altezza della quarta curva, mi si è chiuso il davanti della moto ed ho rischiato di cadere. Ho perso quel giro per salvare la gomma e poi non sono più riuscito a migliorare. Il mio passo di gara non è male ed abbiamo recuperato tanto rispetto a ieri. Sarà una gara sicuramente difficile perché le gomme calano molto e tutti faremo fatica, però è importante cercare di recuperare qualche posizione in partenza, e poi in gara poi potranno succedere tante cose.”


MotoGP: Pedrosa qualifica Record nel GP Catalunya 1’40.893

Dani Pedrosa straccia il giro record del Montmelò detenuto da Stoner. Crutchlow ridicolizza le Yamaha Ufficiali, Lorenzo terzo con problemi nei primi minuti di Q2.


Poteva succedere di tutto in Q2, e difatti così è stato, Dani Pedrosa è il più veloce  con una pole Record strappata all’ultimo minuto. 1’40.893 che straccia il record del circuito appartenuto a Stoner con gomme da qualifica. Un giro portentoso per Pedrosa che dimostra ancora una volta la grande forma e la superiorità della Honda 2013. Marquez stavolta non riesce a fare il miracolo ma la posizione lo mette sicuro come uno dei protagonisti per la gara di Domenica sul circuito di casa.

MotoGP : FP3 GP Catalunya Marquez e Hayden Suonano La Sveglia

Nella FP3 Marquez e Hayden fanno i fenomeni e scendono sotto il 42.0, loro sono i più veloci mentre i Big testano gli pneumatici Soft.


Nelle libere 3 va tutto come da copione, consuete prove di pneumatici con long run, per tutti i big che provano la gomma morbida, sulla distanza di gara. Mentre Marc Marquez e Nicky Hayden provano a dare la sveglia a tutti, scendendo sotto 1’42, con gomma nuova soft.

14 giugno 2013

MotoGP: Ducati in Catalunya Tanto Lavoro Da Fare per Dovizioso.

Mentre Hayden soffre molto sul passo Andrea Dovizioso è molto più veloce e costante, ma al Dovi manca il giro veloce per non partire in dietro al Montmelò in Catalunya.


In Ducati situazioni semplici non se ne vedono mai, e anche il Venerdì di prove non fa eccezione per gli uomini in rosso. Hayden ha problemi di costanza, quando le gomme deteriorano, e Dovi il problema opposto. I test del Mugello, nonostante per il Forlivese siano stati relativamente positivi, i set up e le soluzioni provate lì non danno gli stessi risultati in terra spagnola. Il passo gara tuttavia non sembra essere male per Andrea, nonostante sia lontano dai primi sul giro veloce.  Ecco le dichiarazioni riportate da Ducati corse.

MotoGP: FP2 del GP di Catalunya Rossi fa la sorpresa a Lorenzo e Pedrosa

Temperature alte sul circuito della Catalunya con i piloti che preparano il passo per la gara. Mentre negli ultimi cinque minuti della FP2 Rossi dà la zampata e si porta in prima posizione.

Nella FP2 MotoGP, il caldo sul tracciato porta consiglio. Infatti per la gara le previsioni Meteo sono simili a quelle di queste prove pomeridiane. E così sono molti i piloti che si preparano in vista della gara, provando gli pneumatici più duri al posteriore. Dalla Yamaha di Rossi alla Ducati di Dovizioso, tutti girano con gomma dura per saggiare e trovare il giusto set up per la gara.

13 giugno 2013

MotoGP: Ducati Pramac a Barcellona Con Pirro e Iannone.

Ben Spies si dedica al recupero della spalla, mentre Pirro e Iannone invece si preparano ad affrontare il GP di Catalunya a Barcellona.


Il Ducati Pramac affronta il GP di Catalunya con Andrea Iannone e Michele Pirro, una squadra tutta Italiana. Ben Spies è assente, come si sa, ancora per i problemi alla spalla che si ripercuotono sui muscoli pettorali. Al sostituirlo l’instancabile Michele Pirro che sta facendo gli straordinari tra il lavoro di tester e il pilota part-time per il team Pramac. Intanto anche Iannone ha recuperato i problemi al ginocchio, dopo la caduta di Jerez, e all’avambraccio dopo l’operazione.

12 giugno 2013

MotoGP : Ducati A Barcellona La Storia Contro.

I test sono andati bene, ma il GP di Catalunya a Barcellona, fa storia a se per Ducati, su di un Tracciato mai favorevole per la MotoGP made in Italy.

Il momento è giunto, Domenica 16 giugno 2013 per Ducati il Gran Premio di Catalunya rappresenterà una prova importante. La storia non favorisce la casa Bolognese sul tracciato di Barcellona, e questo renderà ancora più importante testare le soluzioni provate al Mugello.

6 giugno 2013

MotoGP : Max Biaggi primo Tweet dai Test su Ducati al Mugello.

Prime ore di Max Biaggi sulla pista del Mugello, obbiettivo adattarsi alla Ducati Desmosedici e al tracciato.


Max Biaggi, primi Tweet dal campione Romano, attualmente in sella alla Ducati del Team Pramac sul tracciato Toscano. Sono i primi giri di Max sulla pista del Mugello, e sembra proprio che Biaggi si stia divertendo e prendendo confidenza sulla GP13 del convalescente Ben Spies

5 giugno 2013

MotoGP:Max Biaggi Tester d'eccezione per Ducati

Il Team Pramac conferma, Max Biaggi sarà Tester d’eccezione al Mugello, su una Ducati GP13, nella sessione di due giorni prevista dal team il 6 e 7 giugno.


È di poche ore fa la conferma da parte del Team Pramac MotoGP che Max Biaggi, pluricampione nel Motomondiale e Superbike sarà tester al Mugello sulla Ducati GP13 del Texano Ben Spies.

Giovedì, 6 giugno Max salirà in sella alla GP13 sul circuito del Mugello, dove il Team affronterà due giorni di test, e grazie all’accordo tra il Romano e Ducati Corse potremo assistere al ritorno in sella di una MotoGP di un grande campione come Max Biaggi.

3 giugno 2013

MotoGP: Mugello, Dovizioso 5° “ più di così in questo momento non potevamo fare ”.

Il Gp d’Italia del Mugello, non è stato così eccezionale per Ducati. Dovizioso ne è consapevole ma questo è l’attuale potenziale della Desmosedici.


Poteva essere se non una svolta, ma almeno un inizio, una prova che il tempo trascorso, ormai due anni e passa avessero dato alla Desmosedici la possibilità di avvicinarsi alla concorrenza. Il Mugello sembra essere l’ultima conferma che questo passo in avanti, tanto cercato, resta lontano. Lo conferma Dovizioso con le sue parole: “Meglio di cosi non potevamo andare,… questo attualmente è il nostro potenziale”, parole pronunciate col sorriso, ma forse non con tanta serenità.

I risultati appaiono, diciamo buoni, parliamo di un quinto e sesto posto infondo, per la coppia Dovizioso e Hayden. Ma un analisi più approfondita dice qualcosa di molto diverso; il primo punto è senza dubbio proprio la posizione, ciò che non dovrebbe sfuggire è che in gara, purtroppo o per fortuna, due dei grandi protagonisti sono stati eliminati, Marc Marquez dal proprio errore e Valentino Rossi dalla sfortuna ( chiamata Bautista ) che sembra perseguitarlo sempre più spesso in questo 2013. I tempi tuttavia sono un fatto oggettivo, e se in qualifica il Dovi ha fatto un gran giro, in gara i sempre presenti problemi hanno ancora una volta fermato l’avanzata delle due Desmosedici.

Andrea riassume il solito punto, alla domanda; quali miglioramenti servono per migliorare su questa moto?
Riassunto così: “è un discorso un po’ troppo lungo, non c’è un unico problema. Il fatto è che ci sono tanti piccoli problemi sulla moto, difficoltà di andare alla corda, mantenere la linea, il pompaggio che rende la moto molto fisica e vari altri limiti che tutti insieme si traducono in quel secondo di ritardo dagl’ altri ”. Andrea Dovizioso ai microfoni Mediaset di Grand Prix nel dopo Gara.
Le sue parole se pur con il sorriso sulle labbra, sono comunque il sintomo che il tanto atteso passo avanti non c’è stato e continua a sfuggire inesorabilmente dalle mani degli Ingegneri di Borgo Panigale. L’evoluzione di telaio e qualche nuovo componente per il motore, era prevista dopo i test di Jerez. I test ci sono stati, l’evoluzione sulle desmosedici, no, segno che lo sviluppo fatto non ha sortito gli effetti sperati e quindi è tutto rimandato a data da definire.


La cosa che attualmente è maggiormente evidente, è la tranquillità con cui si affrontano queste evidenti difficoltà, si lavora ma senza perdere la testa, concentrati sugli obbiettivi ma senza eccessiva foga. Uno scenario ben diverso da quanto visto negli ultimi due anni, quando era Rossi in sella alla Ducati. Forse il principale incubo all’ora era il dover fare risultato ad ogni costo, e la mancanza di tali risultati era senza dubbio deleteria. Il punto adesso è se la mancanza di pressione sui risultati messi in mostra fin’ora non sia altrettanto pericolosa,… insomma vale il detto; “chi va piano, va sano e va lontano,… ma non arriva mai!”

1 giugno 2013

MotoGP: Ben Spies, al Mugello è bandiera bianca

L’ Americano dopo le prove libere del Venerdì al Mugello, chiude 17° , di comune accordo con il team si ritira dalla competizione.


Per Ben Spies i guai si susseguono, dopo Austin causa forte dolore al petto dovette partire immediatamente verso casa per riprendere la riabilitazione al braccio operato in inverno. Venerdì finalmente il pilota si ripresenta in sella alla Ducati del Team Pamac, eppure sembra proprio che i problemi per Ben non siano finiti, il Mugello e anche la Ducati, richiedono uno sforzo non indifferente e il problema muscolare è tornato a farsi sentire.

Il team ha diramato il comunicato stampa nella mattinata, che recita cosi:

L'intensa attività di riabilitazione, a cui il pilota texano si è sottoposto nelle ultime 4 settimane, ha prodotto evidenti miglioramenti che però non sono ancora sufficienti per permettere a Spies di poter esprimere al meglio il proprio potenziale in pista.

Dopo una valutazione della situazione, Pramac Racing Team, Ducati Corse ed il pilota, hanno preso, di comune accordo, la decisione di continuare la riabilitazione e la fisioterapia, e quindi di sospendere l'attività sportiva fino al completo e totale recupero della perfette condizioni fisiche di Spies.

Alcune malelingue all’interno del paddock, sostengono che Ben difficilmente salirà ancora sulla Ducati, ma ovviamente ci sono di mezzo non solo le motivazioni o la prestazione, i contratti sono molto importanti in MotoGP e inoltre il problema di Ben Spies non passa certo inosservato. Il pilota era visibilmente in difficoltà nei cambi di direzione e la posizione in sella pareva molto innaturale, con queste considerazioni, è difficile dunque dare credito a le voci ed è molto più probabile che come il Team comunica che Spies dovrà solo pensare a recuperare al 100% la forma fisica, e tornare presto in sella alla sua Ducati. Il team Pramac schiererà con ogni probabilità Pirro come sostituto in sella alla Desmosedici laboratorio, che dovrà essere adattata ai motori attualmente in uso poiché differenti da quelli attualmente in uso al team Pramac.