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12 luglio 2013

MotoGP: Ducati Pramac Evoluzione al Sachsenring

Iannone e Pirro avranno le GP13 evolute al Sachsenring, insieme alla Factory di Dovizioso.


Doveva essere un evoluzione convincente quella portata in pista a Misano dalla Ducati, infatti sia Iannone che Dovizioso porteranno la GP13 Evo sulla pista Tedesca del Sachsenring. Iannone avrebbe voluto il nuovo telaio già da Assen, evidentemente però le condizioni logistiche di Ducati non lo consentivano, Andrea I. aveva ben valutato i vantaggi del nuovo telaio già dai test di Jerez. Pirro come suo solito prosegue il suo lavoro di tester speciale, con il coinvolgimento sia in gara che su i circuiti di prova Ducati, impegno che si protrae ormai da un po’ e  che porterà ulteriori sviluppi e migliori informazioni all’azienda bolognese.

Andrea Iannone – Energy T.I. Pramac Racing Team

“Sono molto positivo per questo weekend perché i test di Misano sono andati abbastanza bene. Sono contento di aver potuto provare a lungo la nuova moto, con cui continuerò la stagione. Ho avuto delle sensazioni positive, che spero di poter sfruttare fin da subito, per poter migliorare il mio passo ed essere più vicino a Nicky e Dovi. Con la squadra lavoreremo ancora di più per capire dove e come guadagnare tempo prezioso.”


Andrea non sta avendo un anno facile, il debutto in MotoGP risulta più complicato del previsto, o per meglio dire al disotto delle attese, la squadra deve adattarsi alla messa a punto di un mezzo completamente nuovo (e non facile) mentre il pilota a sua volta impara uscita dopo uscita, la sella della GP13 è scomoda per tutti i suoi piloti e per Andrea essendo un Rookie, soffre maggiormente l’approccio alla Desmosedici.

I test di Misano comunque a detta di tutti i piloti, Hayden escluso, ha portato nuove speranze e sembra, un primo piccolo passo nella giusta direzione. Da oggi con le prime prove libere del Sachsenring, certamente sapremo e vedremo come tali progressi si rifletteranno su, tempo sul giro e classifica. Il nuovo Telaio sembra garantire migliore guidabilità e stabilità in frenata, due dei tanti problemi riscontrati sulla GP13, problemi non risolti con questa evoluzione, ma un segnale di incoraggiamento per piloti e Team.

Adesso la parola passa alla pista Tedesca, vero e unico test di chiara lettura.


27 giugno 2013

MotoGP: ad Assen la pioggia da una mano a Ducati nelle libere del pomeriggio.

Che ad Assen ci sarebbero state più difficoltà che altrove per la GP13 si sapeva, ma la pioggia può dare una mano al Team Ducati Factory, almeno in gara.


Non una giornata facile per le Ducati sia per le Factory che per la squadra Junior di Pramac, i problemi sono gli stessi, inserimento e percorrenza di curva cosa che soprattutto sul circuito di Assen sono veramente requisiti irrinunciabili. Purtroppo la brutta notizia riguarda le qualifiche, sono i giri più veloci di tutte le libere che assegnano l’accesso dei primi dieci alla sessione di qualifica cosi detta Q2, e con i tempi attuali Dovizioso e Hayden ne sono fuori come anche Iannone. Un problema che la pioggia non può risolvere.

MotoGP: Assen Prime libere a Lorenzo l’extraterrestre

Inizia nel migliore dei modi il Weekend di Assen in casa Yamaha, con Lorenzo che da subito detta legge, staccando gli inseguitori con un passo stratosferico.


La vittoria al Montmelò ha forse dato quella carica in più a Jorge Lorenzo, e qui ad Assen quella carica sembra dare al Maiorchino un passo imprendibile. Il meteo parla di probabile pioggia per la giornata di Venerdì e forse per il Sabato di gara. Il tempo incerto quindi mette pressione da subito ai piloti, per una FP1 che diventa fondamentale per il varo del giusto set-up della moto, in vista delle qualifiche e della gara.

L’inizio è subito tirato, con le Yamaha sempre protagoniste per il primo turno, con Lorenzo e Rossi a guidare la classifica, con Jorge che però sembra avere una marcia in più rispetto alla concorrenza. Il giro veloce di Lorenzo è di quelli da qualifica, rifilando un distacco di oltre tre decimi a Cul Crutchlow, il solito Cul che nell’ultimo minuto si avvicina con un giro alla morte che lo mette in seconda posizione.

10 giugno 2013

MotoGP: Io La Penso Così: Quei Test Ducati passati sotto silenzio. Al Mugello – La Speranza si accende

Tra Max Biaggi e i mille commenti pro o contrari al test su una Ducati è passato in secondo piano il vero Punto sui test del Mugello. La Desmosedici cresce poco ma cresce e forse una speranza si accende

 Mugello 3 e 4 Giungo. Si è parlato tanto, per giusta o sbagliata che fosse, della prova sulla Ducati GP13 di Max Biaggi sul magico tracciato Toscano. Mentre il vero e più importante tema di questi test è passato in secondo piano. Quindi riavvolgiamo il nastro e rivediamo quel che conta di questi Test che, per Ducati, sono stati senza dubbio un importante passo avanti.

1 giugno 2013

MotoGP: Ben Spies, al Mugello è bandiera bianca

L’ Americano dopo le prove libere del Venerdì al Mugello, chiude 17° , di comune accordo con il team si ritira dalla competizione.


Per Ben Spies i guai si susseguono, dopo Austin causa forte dolore al petto dovette partire immediatamente verso casa per riprendere la riabilitazione al braccio operato in inverno. Venerdì finalmente il pilota si ripresenta in sella alla Ducati del Team Pamac, eppure sembra proprio che i problemi per Ben non siano finiti, il Mugello e anche la Ducati, richiedono uno sforzo non indifferente e il problema muscolare è tornato a farsi sentire.

Il team ha diramato il comunicato stampa nella mattinata, che recita cosi:

L'intensa attività di riabilitazione, a cui il pilota texano si è sottoposto nelle ultime 4 settimane, ha prodotto evidenti miglioramenti che però non sono ancora sufficienti per permettere a Spies di poter esprimere al meglio il proprio potenziale in pista.

Dopo una valutazione della situazione, Pramac Racing Team, Ducati Corse ed il pilota, hanno preso, di comune accordo, la decisione di continuare la riabilitazione e la fisioterapia, e quindi di sospendere l'attività sportiva fino al completo e totale recupero della perfette condizioni fisiche di Spies.

Alcune malelingue all’interno del paddock, sostengono che Ben difficilmente salirà ancora sulla Ducati, ma ovviamente ci sono di mezzo non solo le motivazioni o la prestazione, i contratti sono molto importanti in MotoGP e inoltre il problema di Ben Spies non passa certo inosservato. Il pilota era visibilmente in difficoltà nei cambi di direzione e la posizione in sella pareva molto innaturale, con queste considerazioni, è difficile dunque dare credito a le voci ed è molto più probabile che come il Team comunica che Spies dovrà solo pensare a recuperare al 100% la forma fisica, e tornare presto in sella alla sua Ducati. Il team Pramac schiererà con ogni probabilità Pirro come sostituto in sella alla Desmosedici laboratorio, che dovrà essere adattata ai motori attualmente in uso poiché differenti da quelli attualmente in uso al team Pramac.